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wikitelaio2017:appunti_lez015

Questa è una vecchia versione del documento!


Operazioni preliminari

Prima di avviare Marc/Mentat, è preferebile fare questa operazione preliminare, per evitare l’interferenza del Sistema con il Marc:

System–>Preferences–>Windows

Selezioniamo il TAB “Behavior” e in “Movement Key” é importante NON selezionare Alt; esso servirà in ambiente Marc per faciltare l’uso immediato del “Dynamic Model” (in seguito capiremo a cosa serve).

Apriamo il browser e cliccare sul seguente link:

https://cdm.ing.unimo.it/dokuwiki/wikitelaio2017/primipassifem

e scaricare sulla vostra macchina il file monoelem_piastra_v000.mfd facendo “Save link as”, e scaricarla nella propria cartella omonima. È bene ricordare che i file del Marc che bisogna conservare sono quelli .mfd e/o .mud (la differenza tra i due è la codifica con cui stocca in memoria i dati). per aprire Marc/Mentat da terminale copiaincollare:

mentat2013.1 -ogl -glflush ATTENZIONE!: durante l’esercitazione non bisogna mai chiudere il terminale, altrimenti chiude tutti programmi aperti in esso.

Apriamo il file:

FILES–>OPEN–>monoelem_piastra_v000.mfd

Inoltre è consigliabile salvare spesso durante il lavoro, quindi salveremo il modello in maniera incrementale il modello come monoelem_piastra_v001.mfd, monoelem_piastra_v002.mfd, ecc ecc… Il salvataggio si esegue così dal prompt dei comandi:

FILES–>SAVE AS–>Selection: home\n.matricola\ monoelem_piastra_vXXX.mfd

Comandi utili

Abbiamo un elemento tipo 75 che è di tipo “Thick Shell”ovvero una piastra alla Mindlin cioè una piastra flesso-tagliante.

Cliccando su “SHORTCUTS” possiamo verificare tutte le proprietà della nostra piastra. In particolare:

SHORTCUTS–>IDENTIFY–>ELEMENT TYPES

Verifichiamo che la piastra equivale all’elemento 75.Se cosi non fosse, lo assegnamo:

JOBS–>ELEMENT TYPES–>SHELL/MEMBRANE–>THICK SHELL-QUAD(4)–>75–>ALL. EXIST–>END LIST (#)

Possiamo anche verificare qual è il TOP e BOTTOM della piastra:

SHORTCUTS–>IDENTIFY–>BACKFACES

Nel prompt dei comandi, è anche presente il comando “PLOT” dove è possibile decidere di visualizzare e non, le varie entità che caratterizzano il nostro modello FEM Per ogni entità è possibile scegliere come si vuole visualizzare a video, cliccando “SETTINGS” Per le entità evidenziate in verde è più immediato visualizzarli in “SOLID” o “WIREFRAME”, cioè “pieno” o “reticolato”

Qualsiasi operazione si faccia in questo menu, non verrà visualizzato a video finchè non si clicca il tasto evidenziato in rosso. È possibile visualizzare lo spessore assegnato precedentemente alla piastra cliccando:

ELEMENTS–>SETTINGS–>SHELL–>PLOT EXPANDED e PLOT OFFSETS

Un’altro comando utile dal prompt dei comandi è “UNDO” che permettere di annullare l’operazione appena terminata. questo comando però annulla solo una operazione, perciò se si clicca due volte consecutive su “UNDO”, non annulla nessuna operazione.

Definizione proprietà geometriche

Dal menu principale andiamo:

GEOMETRIC PROPRERTIES–>PROPRERTIES–>SHELL OFFSETS–>USE OFFSETS–>OFFSET=0.25

Cosi facendo, il piano medio non coincide con il piano di riferimento, piano dove giacciono i nodi. Per evitare complicazioni, in questa esercitazione ritorneremo con offset nullo. Definite le proprietà geometriche del modello piastra, specifichiamo che tutto ciò che lo circonda, non reagisce elasticamente con esso. Questo vale nella FEM, ma in altri ambiti non è vero (termofluidodinamica, CFD,elettromagnetismo, ecc ecc…).

Definizione caratteristiche elastiche

Dal menu principale clicco su “MATERIAL PROPRERTIES”:

In “ORIENTATIONS” è possibile definire degli assi locali caratteristici del material (es. direzione fibra e direzione traversa fibra nei compositi). Andiamo in:

MATERIAL PROPRERTIES–>NEW–>STANDARD–>NAME:alluminio

In “GENERALS” ho le caratteristiche comuni a tutti i tipi di studi (densità, indice di costo,ecc ecc) è ininfluente impostarle in un calcolo statico, quindi non modificheremo nulla.

ATTENZIONEperò che in alcune versione del Marc/Mentat, MASS DENSITY=0 potrebbe non essere effettivamente zero, ma quella di default. Se fosse MASS DENSITY=1, dato che esprimiamo come unità di misura in millimetri, avremmo che la densità dovremmo esprimerla nell’ordine delle tonnellate/millimetro. Quindi per evitare ciò, impostiamo MASS DENSITY=1e-24 che è un numero che ingegneristicamente si avvicina molto a zero.

In “STRUCTURAL” impostiamo come in figura, le caratteristiche elastiche del materiale.

Finora, abbiamo creato un tipo di materiale, è necessario associarlo all’elemento; nel riquadro rosso in figura, cliccare:

ADD–>ALL:–>EXIST.–>END LIST(#)

A questo punto, invece che ELEMENTS=0 avremo ELEMENTS=1

Definizioni Boundary condition

Le Boundary condition (condizioni al contorno) sono i vincoli che possiamo applicare al modello e possiamo applicare vincoli sugli spostamenti e sui carichi. Vediamo come imporre gli spostamenti imposti ai nodi: prestare sempre attenzione a non imporre allo stesso nodo due valori di spostamento diverso e ad imporre condizioni incompatibili tra di loro.

Le condizioni 1) non danno alcun problema. Le condizioni 2) invece potrebbero farmi incorrere in qualche errore Il questo caso il codice di calcolo infatti potrebbe darci errore 2011 “vincoli interni non risolvibili“ oppure il codice salta una delle 2 indicazioni (non sappiamo nemmeno quale) perché ho assegnato dei valori specifici a quantità già precedentemente definite.Creiamo adesso una nuova boundary conditions:

BOUNDARY CONDITIONS–>NEW–>STRUCTURAL–>FIXED DISPLACEMENT

La chiamiamo “spost_nodali_imposti”; Clicco sul tasto “PROPERTIES” e impongo valore nullo agli spostamenti lungo X,Y e Z; Per quanto riguarda le rotazioni impongo: -Rotation X=-1/2

-Rotation Y=1/2

-Rotation Z=0

wikitelaio2017/appunti_lez015.1495018365.txt.gz · Ultima modifica: 2017/05/17 12:52 da 233615